mercoledì 5 marzo 2008

Dopo Santapaola e Provenzano, ora arrivano i latitanti russi


Certo che ormai, la nostra fama di terra di "nessuno", è internazionalmente riconosciuta, visto che, non si sa nè come nè perchè, anche grandi latitanti di fama internazionale decidono di vivere in clandestinità nel nostro paese.
Dopo la certificata residenza in latitanza sia di Nitto Santapaola nel nostro comune, e la vociferata vacanza nel Longano di Bernardino Provenzano, adesso è il turno di tale Aleksandr Butozov, 57 anni di Mosca, anche se per Lui, chissà come mai, la latitanza ha avuto fine proprio nel nostro comune.
Butozov era ricercato su mandato di cattura internazionale, emesso dal governo russo nel giugno 2007.
L'uomo è accusato di truffa e favoreggiamento al terrorismo (quale non si sa però n.d.r), secondo l'accusa avrebbe stornato nelle sue tasche circa 110 mila dollari, il denaro di una fondazione russa in difesa delle vittime del terrorismo internazionale. Butozov, avendo accesso ai fondi, ne avrebbe intascato una grossa quantità. L'uomo, fuggito dal suo paese prima che venisse emesso nei suoi confronti il mandato di cattura internazionale, in un primo periodo, si era stabilito con la moglie in Svizzera. Poi, entrambi, si erano spostati in Italia, dove risiedevano dal gennaio 2007. I due si erano stabiliti a Barcellona, dove avevano acquistato una masseria. I Carabinieri, che periodicamente effetuano dei controlli su tutti i casolari isolati della provincia, possibili rifugi per latitanti o sedi di incontri della malavita, hanno riconosciuto ed arrestato l'uomo grazie alle foto segnaletiche diffuse dall'Interpol.
Sempre più perplesso, da questi episodi assurdi!!!
fonte cronaca: Normanno.com - foto: segnaletica da conferenza stampa CC

Ci vuol coraggio...

Ci vuol Coraggio, per presentarsi quotidianamente in tv a dire di essere il nuovo.

Ci vuol Coraggio, per dire che il PD vuol dare agli italiani, quando in 24 mesi gli è stato tolto tutto ciò che avevano.

Io non capisco come, in Italia, ci sia gente che sostenga questi individui, e che, contro ogni razionale spiegazione, insista nel dire che il governo Prodi sia stato il migliore del dopoguerra.

Capisco che oramai l'informazione è totalmente schierata, pro o contro, ma schierata è.

Però basta guardarsi intorno per vedere come il precedente governo (lo scrivo con la g minuscola di proposito) abbia letteralmente messo in ginocchio il paese.

L'economia è ferma, le attività commerciali sono praticamente deserte.

Basta un attimino fare un giro su se stessi per vedere una desolazione triste e sconsolante.

Ed oggi, questa gente, ha il coraggio di ripresentarsi, con il 70% di coloro che ci stanno trasformando in Argentina.

Tra poco meno di un mese avremo la possibilità di scegliere di mandarli platonicamente al rogo, a questi disgraziati.

Ebbene al momento di andare a votare, prima di entrare nel seggio, date una controllatina alle vostre tasche.

Vi verrà sicuramente più facile barrare qualsiasi simbolo tranne che quel tricolore formato da una P ed una D, che per qualcuno vuol dir partito democratico, per tanti altri oltre che ad essere l'acronimo di una bestemmia equivale a dire Poco Denaro...